Nunc et semper- il segreto dell’uroboro

Il simbolo dell’Uroboro (il serpente che si morde la coda) rappresenta il segreto centrale dei sogni di Natsu e Wushang, fungendo da chiave per comprendere il loro legame e la natura del tempo nel loro mondo.
Ecco i punti fondamentali che svelano il suo segreto:
- Simbolo del Tempo Circolare: L’Uroboro rappresenta la “magia del tempo”, intesa come tempo circolare e l’eterno ritorno dell’uguale. Indica che gli eventi tendono a ripetersi ciclicamente attraverso diverse epoche e reincarnazioni.
- Unione di due metà complementari: Fisicamente, il segreto risiede in un oggetto (una tiara o un fermaglio) diviso in due: Natsu possiede la parte che raffigura il corpo e la coda del serpente, mentre la famiglia di Wushang custodisce la testa con la bocca spalancata. Solo quando le due metà si ricongiungono, il simbolo diventa completo e assume il colore dell’oro, suggellando il destino dei due protagonisti.
- Connessione tra Passato e Futuro: Nei sogni, l’Uroboro permette ai protagonisti di percepire piani temporali diversi. Mentre Natsu vive nei sogni il futuro (vedendo Wushang come il “Generale Demone”), Wushang sogna una “tribolazione precedente” (la sua vita passata come Principe Shen). Il simbolo funge da ponte tra queste memorie e premonizioni, offrendo loro la possibilità di cambiare il corso degli eventi nel presente.
- Retaggio del Quarto Regno: La “Dama Drago” rivela che l’Uroboro è il simbolo del quarto regno, un regno la cui memoria è andata perduta insieme alla magia. I protagonisti sono i discendenti di questo regno e possiedono una natura spirituale che va oltre quella umana (essendo frammenti di divinità o “tristi mietitori”), destinati a rincorrersi di vita in vita proprio a causa della frattura nel potere del tempo.
- Potere di controllo e risveglio: Nel passato (nella tribolazione precedente), il corpo della principessa Chang Ye (incarnazione passata di Natsu) era l’unico in grado di interagire con il potere dell’Uroboro per controllare il tempo. Spezzare l’anello è stato un atto di sacrificio per permettere alle loro anime di rincontrarsi nella vita successiva.
Il segreto dell’Uroboro nei sogni è la rivelazione che Natsu e Wushang sono parti di un’unica entità spirituale e temporale, destinati a riunire le “due metà del serpente” per spezzare un ciclo di sofferenza e ripristinare l’equilibrio magico perduto.
Sogni e reincarnazioni
I sogni di Natsu non sono semplici visioni notturne, ma rappresentano un legame profondo e multidimensionale che intreccia il suo destino a quello di Wushang attraverso diverse epoche e realtà.
Ecco i modi principali in cui i sogni collegano i due protagonisti:
- Riconoscimento dell’identità e promessa matrimoniale: Inizialmente, Natsu sogna un bambino di nome Fenglin e un fidanzato chiamato Wushang, senza capire chi siano nella sua realtà. Solo in seguito scopre che Wushang Vinciguerra è effettivamente l’uomo a cui suo padre l’ha promessa in sposa. Fenglin, il fratello di Wushang, appare nei sogni chiamandola “cognata”, anticipando il loro legame familiare.

- L’Uroboro come simbolo di unione: Il collegamento è suggellato da un oggetto fisico e magico: un fermaglio a forma di serpente. Natsu possiede la parte che raffigura il corpo e la coda, mentre la famiglia di Wushang custodisce la testa. Quando le due metà si uniscono, formano l’Uroboro, il serpente che si morde la coda, simbolo del tempo circolare e dell’eterno ritorno.
- Sogni come memorie e premonizioni: I sogni dei due protagonisti operano su piani temporali diversi. Ji-Hoon (la Volpe) spiega che, mentre Natsu vive nei sogni il futuro (vedendo Wushang come il tormentato “Generale Demone”), Wushang sogna una “tribolazione precedente”, ovvero una vita passata in cui erano il Principe Shen e la Principessa Chang Ye. Questa connessione permette loro di influenzare il presente: Natsu usa le informazioni del futuro per cercare di impedire il massacro del villaggio di Wushang e la trasformazione di quest’ultimo in un guerriero spietato.
- Sincronia spirituale e arti marziali: Il loro legame si manifesta anche fisicamente attraverso una straordinaria sincronia nel combattimento. Sebbene non si siano mai addestrati insieme nella realtà presente, in sogno danzano e combattono con una coordinazione perfetta, utilizzando le tecniche complementari Yin e Yang. Questa abilità “onirica” si trasferisce nella realtà sveglia, permettendo a Natsu di padroneggiare la spada con una destrezza che sorprende persino i maestri.

- L’intervento della Dama Drago: Entrambi visitano nei loro sogni un luogo mistico dove la Dama Drago tesse le “Tele della Vita”. Qui viene loro rivelato che sono legati da un destino che va oltre l’esistenza umana, essendo frammenti di divinità o entità spirituali (come i “tristi mietitori”) che si rincorrono di vita in vita.
I sogni agiscono come una guida e un monito: permettono a Natsu e Wushang di riconoscersi come anime gemelle predestinate e offrono loro la possibilità di spezzare un ciclo di sofferenza e distruzione che sembra ripetersi nel tempo.
Destini intrecciati

I destini di Wushang e Natsu sono intrecciati in modo indissolubile attraverso un legame che trascende il tempo, la magia e le reincarnazioni, manifestandosi in diversi modi fondamentali:
- Il Vincolo Matrimoniale e il Retaggio Familiare: Nel presente della narrazione, i loro destini vengono uniti inizialmente da un contratto di matrimonio combinato dai rispettivi padri per siglare un’alleanza. Natsu, figlia di un dominum, viene inviata presso la famiglia di Wushang (il Clan del Fulmine) per apprendere le loro usanze prima delle nozze.
- L’Uroboro come Simbolo di Unione: Il legame fisico e mistico tra i due è rappresentato da un fermaglio a forma di serpente diviso in due metà: la famiglia di Natsu custodisce il corpo e la coda, mentre quella di Wushang possiede la testa con la bocca spalancata. Solo quando le due parti si ricongiungono, il simbolo dell’Uroboro (il serpente che si morde la coda) diventa completo e dorato, rappresentando il tempo circolare e l’eterno ritorno.
- Connessione Onirica tra Passato e Futuro: I due protagonisti comunicano e si influenzano attraverso sogni che operano su piani temporali diversi. Ji-Hoon (la Volpe) spiega che, mentre Natsu vive nei sogni il futuro (vedendo la distruzione del villaggio e Wushang trasformato nel “Generale Demone”), Wushang sogna una “tribolazione precedente”, ovvero una vita passata. In quella vita antica, essi erano il Principe Shen e la Principessa Chang Ye, il cui amore finì in tragedia durante un complotto della Setta delle Anime.

- Sincronia nelle Arti Marziali: Il loro legame spirituale si riflette nella perfezione fisica durante il combattimento. Sebbene non si siano mai addestrati insieme nella realtà presente, essi mostrano una sincronia perfetta, utilizzando le tecniche complementari Yin e Yang come se fossero due metà di un unico specchio.
- Il Ruolo della Dama Drago e di Ji-Hoon: Entrambi visitano nei loro sogni il luogo mistico delle “Tele della Vita”, dove la Dama Drago rivela che sono frammenti di divinità o entità spirituali (come i “tristi mietitori”) destinati a rincorrersi di vita in vita. Ji-Hoon (la Volpe) funge da ponte tra i due in entrambe le realtà, aiutandoli a ricordare la loro vera natura e a cercare di spezzare il ciclo di sofferenza.
I loro destini si intrecciano affinché Natsu possa usare le visioni del futuro per cambiare il corso degli eventi nel presente, impedendo il massacro del villaggio Vinciguerra e offrendo a Wushang una via di salvezza diversa dalla trasformazione in un guerriero spietato.
La Dama Drago e la tela della vita in Uroboro
Nel destino di Natsu, la Dama Drago agisce come la suprema tessitrice e guida spirituale che permette alla protagonista di comprendere la natura multidimensionale del proprio legame con Wushang. Il suo ruolo si manifesta in diversi modi fondamentali:

- Tessitrice delle “Tele della Vita”: Si presenta come la “Dama Drago dei quattro regni” e rivela di aver tessuto personalmente la “tela della vita” di Natsu, Wushang e Sorya. Questo la pone in una posizione di autorità assoluta sul corso degli eventi e sulla natura spirituale dei protagonisti.
- Custode del segreto dell’Uroboro: Spiega che il regno di Natsu e Wushang detiene la magia del tempo, rappresentata dal serpente che si morde la coda (Uroboro), simbolo del tempo circolare e del continuo ripetersi degli eventi. La Dama Drago aiuta Natsu a comprendere che la frammentazione della sua coscienza tra diverse realtà è dovuta a una frattura nel potere del tempo.
- Guida nel recupero delle memorie: Incoraggia Natsu a mantenere intatti i ricordi dei sogni per poter intervenire sul presente. Attraverso la sua assistente Vlad, la Dama Drago istruisce Natsu affinché integri la “via della scrittura” (la sua educazione nobiliare/amanuense) con la “via della spada” (le arti marziali), permettendole di risvegliare abilità che possiede solo sul piano onirico e portarle nella realtà sveglia.
- Facilitatrice dell’incontro tra le anime: Gioca un ruolo cruciale nel permettere a Natsu e Wushang di incontrarsi e comunicare tra i vari piani temporali. Rivela che i due sono “fossilizzati in un tempo che non appartiene più a loro” e offre loro un’opportunità di incontro durante i momenti di apertura tra i mondi (l’alba o il tramonto).
- Opportunità di cambiare il futuro: Fornendo questo spazio di comunicazione, la Dama Drago permette a Natsu di avvertire Wushang del futuro massacro della sua famiglia e di consegnargli metà del fermaglio dell’Uroboro come segno di riconoscimento. Questo intervento è ciò che offre a Natsu la possibilità concreta di spezzare il ciclo di sofferenza e impedire la trasformazione di Wushang nel tormentato “Generale Demone”.

La Dama Drago non è solo una spettatrice del destino, ma l’architetto che fornisce a Natsu gli strumenti conoscitivi e magici per risvegliare la propria energia interna e tentare di riscrivere una storia di distruzione che sembrava già segnata.
Frammenti di anime

Il rapporto tra il generale Wushang e il marchese Haizen, così come quello tra Natsu e sua cugina Danpen, è caratterizzato da una straordinaria somiglianza fisica e da un intreccio di destini che sembra ripetersi nel tempo.
Il rapporto tra Wushang e il Marchese Haizen
Il legame tra questi due personaggi è fondato su una somiglianza quasi totale, al punto che Natsu, vedendo il marchese per la prima volta, lo descrive come “due gocce d’acqua” rispetto a Wushang. Tuttavia, emergono differenze sostanziali:
- Identità distinte: Nonostante l’aspetto identico, Natsu riconosce nel marchese l’arrogante studente che l’aveva importunata durante la sua permanenza al Tempio di Picco del Falco.

- Natura opposta: Mentre Wushang è l’uomo di cui Natsu è innamorata, il marchese viene da lei percepito come un “mostro che aveva rubato l’aspetto del suo amore”.
- Rivalità e ossessione: Il marchese rivela di aver seguito Natsu fin dal monastero e di volerla sposare a ogni costo, rifiutando Danpen perché Natsu è l’unica donna in grado di tenergli testa nel combattimento con la spada.
Il rapporto tra Natsu e sua cugina Danpen
Natsu e Danpen sono cugine e, proprio come Wushang e il marchese, sono fisicamente “quasi identiche”. Il loro rapporto evolve profondamente nel corso della storia:
- Legame d’infanzia: Sono cresciute insieme condividendo giochi come il “cujo” e una complicità che le rendeva molto unite da bambine.
- Differenze caratteriali: Inizialmente Danpen appare superficiale, ossessionata dall’idea di un matrimonio vantaggioso con un nobile, mentre Natsu è più riflessiva e incline alla vita monacale o allo studio.
- Sacrificio e lealtà: Quando il marchese decide di ripudiare Danpen per prendere Natsu con la forza, Danpen dimostra una determinazione e un amore fraterno inaspettati. Si procura un neo finto e si tinge i capelli per scambiare la propria identità con quella di Natsu, permettendo alla cugina di fuggire e restando lei prigioniera al suo posto.
- Riscoperta della vera natura: Natsu scopre che Danpen non ha mai smesso di praticare il tiro con l’arco in segreto, e Danpen stessa ritrova la propria forza interiore grazie alla vicinanza e agli insegnamenti di Natsu.

Ecco i dettagli che spiegano questo legame spirituale e magico:
- Il momento della frammentazione: Nella “tribolazione precedente”, il Principe Shen (Wushang) e la Principessa Chang Ye (Natsu) muoiono insieme nella Sala Ancestrale mentre tentano di fermare il complotto della Setta delle Anime. Nel momento in cui il loro sangue e le loro lacrime bagnano il manufatto dell’Uroboro, ormai spezzato in due, i testi affermano esplicitamente che “un frammento della loro anima si divise e tutto precipitò nella ruota del karma”.
- La natura dei frammenti: La Dama Drago e la sua assistente Vlad spiegano a Ji-Hoon che le persone che circondano i protagonisti non sono che “frammenti dello spirito originario” o “memorie residue”. Questo spiega perché Danpen e il Marchese Haizen abbiano un aspetto fisico praticamente identico a quello di Natsu e Wushang.
- Il Marchese come “articolo originale” deformato: Il Marchese, che Natsu descrive come una “copia” di Wushang ma con un’indole arrogante, rivela di volerla “da sempre”. Egli rifiuta Danpen definendola una “imitazione” e insiste per avere Natsu (l’originale), dimostrando di essere un frammento d’anima che ha mantenuto l’ossessione per Chang Ye ma perdendo la nobiltà d’animo di Shen.
- Danpen come specchio di Natsu: Natsu stessa realizza che lei e sua cugina sono cresciute come specchi l’una dell’altra. La Dama Drago conferma che Vlad (che somiglia moltissimo a Natsu) e le altre donne che accompagnano i “mietitori” sono emanazioni dello stesso spirito originario, separate a causa della frattura nel potere del tempo.
- L’intervento della Setta delle Anime: La Setta, guidata nel passato dal padre e dalla zia di Chang Ye, ha cercato di usare i corpi dei protagonisti per riportare in vita una divinità e controllare il tempo attraverso l’Uroboro. Il fallimento di questo rituale e il sacrificio dei protagonisti hanno causato la dispersione delle loro essenze spirituali in più esistenze e frammenti contemporanei.