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I’m for you (tra le mie ali) è un romanzo che esplora il confine tra il sacro e il profano attraverso una storia di amore, sacrificio e battaglie spirituali invisibili. La trama segue la decisione radicale di un essere celeste che sceglie di rinunciare alla propria immortalità per amore di una donna mortale, muovendosi tra la realtà quotidiana di una Roma moderna e una complessa cosmologia angelica.
Personaggi principali e il loro ruolo
- Liam: È il protagonista e, per gran parte del libro, la voce narrante. Inizialmente è un Angelo Distruttore appartenente alla cerchia di She’ehayah, un ordine angelico il cui compito non è compiere il male, ma abbattere ostacoli come le malattie, la fame e le catene dell’uomo. Dopo aver vegliato su Speranza per tutta la vita come suo custode, decide di incarnarsi in un uomo per starle vicino, assumendo l’aspetto di un giovane dai tratti simili a un nativo americano con profondi occhi azzurri.
- Speranza: È la “protetta” di Liam, una donna dal carattere forte, ribelle e spesso incompresa dalla sua stessa famiglia. Fin da piccola ha mostrato una particolare sensibilità, riuscendo a percepire la presenza del suo angelo. Nel mondo umano, affronta sfide personali e complessi di inferiorità, trovando in Liam e nei suoi amici più cari l’unica vera rete di supporto.
- Walter: Amico d’infanzia di Speranza dai tempi degli scout, è un ragazzo estremamente sensibile e leale. Insieme al suo compagno Eugenio, accoglie Liam nella loro casa e nel loro lavoro (una panetteria-caffetteria), diventando una figura fraterna fondamentale per entrambi i protagonisti.
- Eugenio: Compagno di Walter, è un personaggio ricco di intuito e stile. Svolge spesso il ruolo di mediatore e “stilista” del gruppo, ma è anche il primo umano a percepire la vera natura soprannaturale di Liam, grazie a una particolare connessione spirituale e a sogni rivelatori.
- Sonia (Lilith): Inizialmente presentata come un’arrogante rivale di Speranza dai tempi della scuola, si rivela essere l’antagonista principale. Dietro la sua identità umana si cela Lilith, la leggendaria prima donna che rifiutò l’Eden e si unì a Lucifero, mossa da un millenario desiderio di vendetta e dal piano di corrompere nuovamente il genere umano.
- Katriel: Un angelo custode che, pur appartenendo alla stessa cerchia di Liam, nutre per lui un odio profondo. Il suo ruolo è quello di “vendicatrice” all’interno delle gerarchie celesti; collabora con Sonia per colpire Liam nel suo punto debole — il suo amore per Speranza — come ritorsione per eventi legati alla caduta degli Angeli Vigilanti avvenuta millenni prima.

Fonti citate: realtà o finzione?
1. Il Libro di Enoch
Il Libro di Enoch (in particolare il passo Enoch XXII, 1-4), è un testo apocrifo dell’Antico Testamento realmente esistente nella letteratura religiosa.
- Gli Angeli Vigilanti (Grigori): Nel romanzo si fa riferimento alla caduta degli angeli vigilanti che, innamoratisi delle donne umane, generarono la stirpe dei Nefilim. Questa narrazione affonda le radici proprio nel Libro di Enoch e nelle tradizioni extrabibliche.
- Testi Biblici: Viene menzionata anche la Seconda Lettera di San Pietro, dove si parla degli angeli incatenati in attesa del giudizio, un riferimento che esiste effettivamente nel canone biblico cristiano.
2. Le Gerarchie Angeliche nel libro
Il racconto descrive una struttura complessa di esseri celesti, attingendo a termini reali dell’angelologia ma rielaborandoli ai fini della trama:
- Angeli Distruttori: Liam appartiene alla cerchia di She’ehayah, descritto come il grande distruttore rimasto fedele a Dio. Nelle fonti del libro, questi angeli non sono “cattivi”, ma hanno il compito di abbattere ostacoli come la fame, la malattia o le catene dell’uomo.
- Egrigori (o Grigori): Vengono descritti come angeli che hanno assistito al tradimento senza parteciparvi inizialmente, o che sono rimasti “sospesi”.
- Spiriti Guida: Nel libro, le anime pure (come i bambini mai nati) possono diventare spiriti guida per gli esseri umani.
3. La figura di Lilith
Nel romanzo, Sonia si rivela essere Lilith, la consorte di Lucifero.
- La prima donna: Il testo fa riferimento alla tradizione (extrabiblica) secondo cui Lilith fu la prima compagna di Adamo, creata dalla terra come lui, che lo rifiutò per unirsi a Lucifero. Questa figura appartiene ad antiche leggende del folklore ebraico..
4. Esistono realmente?
Dal punto di vista storico e documentale:
- Le fonti (Libro di Enoch, Bibbia, miti di Lilith) esistono realmente e sono testi studiati da teologi e storici delle religioni.
- Liam, Speranza e le loro specifiche vicende sono invece frutto della fantasia, che ha utilizzato questi riferimenti per costruire un universo narrativo “urban fantasy”.
Il libro utilizza basi mitologiche e religiose reali per narrare una storia d’amore e sacrificio tra un angelo e un’umana, trasformando concetti teologici complessi in elementi di un’avventura epica.
Ecco come le fonti sono state utilizzate per costruire l’universo del libro:
1. Integrazione del Libro di Enoch e dei testi apocrifi
Il Libro di Enoch è utilizzato non solo come citazione dotta, ma come base architettonica per il mondo soprannaturale.
- La Camera delle Anime: Il passo di Enoch XXII, 1-4 riguardante i luoghi di raduno delle anime dei morti è citato testualmente per giustificare l’esistenza della “Camera delle Anime” nel libro.
- Gli Angeli Vigilanti e i Nefilim: La narrazione del tradimento degli angeli che si unirono alle donne umane, dando origine ai Nefilim, è ripresa direttamente dalla tradizione di Enoch e citata come “verità” all’interno della trama. Questo serve a creare il conflitto centrale e la minaccia rappresentata da Lilith.
2. Rielaborazione dell’Angelologia e delle Gerarchie
Nomi e gerarchie dell’angelologia classica sono stati adattati alla personalità dei suoi personaggi.
- Angeli Distruttori: Viene citata la presenza biblica di questi angeli, solitamente visti come esseri terribili, ma il libro ne rielabora il ruolo: appartengono alla cerchia di She’ehayah (ispirato al nome cabalistico Seheiah) e il loro compito è “abbattere” ostacoli come la fame, la malattia o le catene dell’uomo.
- Gerarchie Celesti: L’uso di termini come Dominazioni, Virtù e Potestà per classificare Liam e gli altri angeli conferisce coerenza al sistema di potere descritto

Angeli distruttori
Nel contesto del libro “I’m for you (tra le mie ali)”, la figura degli Angeli Distruttori è centrale e viene presentata con radici sia nella trama sia in riferimenti a testi sacri reali.
Ecco i dettagli sulla loro esistenza nel racconto e nella tradizione:
1. Nel libro: La cerchia di She’ehayah
Nel romanzo, Liam appartiene alla cerchia di She’ehayah, definito il “grande distruttore” rimasto fedele a Dio dopo il Grande Tradimento di Lucifero.
- Ruolo e Natura: Questi angeli non sono considerati malvagi; la loro natura distruttiva è al servizio del Bene. Il loro compito è abbattere ostacoli specifici come le prigioni, le catene dell’uomo, la fame, la malattia o la mediocrità.
- Gerarchia: Il testo li colloca nell’ordine angelico delle Dominazioni.
- Differenza dagli altri angeli: Nel libro si spiega che gli uomini (e persino altri angeli come i Custodi) spesso li ignorano o ne hanno paura, preferendo immaginare gli esseri celesti come creature “carine e coccolose”, ignorando la Verità della loro potenza necessaria.
2. Nella realtà: Fonti bibliche e teologiche
Liam afferma esplicitamente nel libro che nella Bibbia si parla degli Angeli Distruttori.
- Riferimenti biblici: Esiste effettivamente una tradizione teologica (specialmente nell’Antico Testamento e nella letteratura ebraica) che parla del Mal’akh Ha-Mashhit (l’Angelo Sterminatore o Distruttore). Esempi famosi sono l’angelo che colpisce i primogeniti in Egitto o quello che porta il giudizio su Gerusalemme nel Libro di Samuele.
- She’ehayah: Nella tradizione reale dell’angelologia (in particolare nella Cabala), il nome Seheiah (o She’ehayah) esiste ed è associato al 28° angelo custode, il cui compito è proteggere contro le malattie e gli incendi, il che coincide parzialmente con la descrizione del libro di un angelo che “abbatte le malattie”.
3. Finzione vs Realtà
Sebbene il concetto di “angelo distruttore” come messaggero del giudizio divino sia presente in molte religioni, la specifica organizzazione in cerchie e la storia di Liam che rinuncia alla sua natura per amore sono elementi di finzione narrativa.
Il libro attinge a nomi e concetti realmente esistenti nelle antiche tradizioni angelologiche (come il Libro di Enoch e la Cabala) per costruire una gerarchia complessa e affascinante che serve da motore per la storia d’amore e sacrificio tra Liam e Speranza.
Chi è Lilith?
Ecco i dettagli principali sulla sua figura secondo le fonti e la tradizione citata:
- La prima donna: Nella tradizione citata nel testo, Lilith è descritta come la prima compagna di Adamo, creata dalla terra esattamente come lui, e non dalla sua costola come avverrà successivamente per Eva. Per questo motivo, viene presentata come un essere inizialmente perfetto e bellissimo.
- Il rifiuto di Adamo e l’unione con Lucifero: Lilith scelse di abbandonare l’Eden e di rifiutare Adamo per unirsi a Lucifero, diventandone la sposa o “degna consorte”. Nel libro, viene spiegato che il suo rifiuto lasciò Adamo in uno stato di profonda tristezza prima della creazione di Eva.
- Natura demone-umana: Il romanzo attribuisce a Lilith una natura ibrida. Grazie a questa sua essenza, lei è in grado di tornare nella “Stanza delle Anime” e reincarnarsi continuamente nascendo da un ventre umano. Nella vicenda narrata, infatti, Lilith assume l’identità di Sonia per tessere i suoi inganni.
- Ruolo di ingannatrice: Viene descritta come una manipolatrice esperta che sfrutta il bisogno d’amore degli esseri viventi (sia umani che angeli come Katriel e Semeyaza) per volgerlo contro loro stessi e contro il Creatore. Il suo obiettivo, secondo quanto affermato dal personaggio di Sonia, sarebbe quello di ripristinare la stirpe dei Nefilim.
- Contesto mitologico: Sebbene il libro citi il Libro di Enoch e la Seconda Lettera di San Pietro in relazione agli angeli caduti, la figura specifica di Lilith come prima moglie di Adamo appartiene a testi della tradizione ebraica (come l’Alfabeto di Ben Sira), che non fanno parte del canone biblico ufficiale, come già notato nei nostri scambi precedenti.
La tradizione reale la vede come la figura ribelle che precede Eva, mentre nel libro diventa l’antagonista principale, una memoria eterna che agisce nell’ombra della materia per boicottare i piani divini.

La Stanza delle anime
La “Stanza delle Anime” (chiamata anche “Camera delle Anime” nel testo) ha un chiaro fondamento in testi apocrifi e tradizioni che vengono integrati nella narrazione.
Ecco i dettagli relativi alla sua presenza nel racconto e il suo legame con la tradizione:
- Il riferimento nel Libro di Enoch:
- Libro di Enoch (XXII, 1-4), dove si descrivono delle “belle località” costruite appositamente per radunare gli spiriti delle anime dei morti. Questi luoghi servono a raccogliere le anime dei figli degli uomini e a conservarle fino al giorno del “grande giudizio”.
- Utilizzo narrativo nel libro: Nella trama, la Camera delle Anime è presentata come un luogo metafisico di estrema importanza. Katriel ricorda che Liam, nel suo ruolo di angelo, era ossessionato dalla sua sicurezza, arrivando a sospettare che i demoni potessero infiltrarsi persino lì. Inoltre, viene spiegato che Lilith è in grado di tornare nella “Stanza delle Anime” grazie alla sua natura ibrida umano-demone, permettendole di reincarnarsi nascendo ripetutamente da un ventre umano.
- Fondamento nel folklore ebraico :
- Sebbene non sia esplicitamente nominato nel libro, il concetto della “Stanza delle Anime” corrisponde alla tradizione ebraica del Guf (o Chamber of Guf). Nel Talmud e nella mistica ebraica (Cabala), il Guf è il tesoro o magazzino celeste dove risiedono tutte le anime prima di nascere sulla Terra. Secondo questa tradizione, ogni bambino che nasce porta con sé un’anima prelevata da questo luogo, e la fine dei tempi avverrà solo quando il Guf sarà vuoto.
Il libro utilizza il Libro di Enoch per dare una base testuale a questa idea, trasformandola in un elemento chiave per spiegare l’immortalità e la memoria eterna di Lilith nel mondo materiale.
Estratti
1. La natura degli Angeli Distruttori
Questo passaggio è fondamentale per capire l’identità originale di Liam e come la sua schiera differisca dall’immagine angelica convenzionale:
«Chi glielo spiega a quelle stupide custodi che ho davanti, che un Distruttore ha una natura distruttiva? […] Non è certo colpa nostra se il Creatore ha previsto che esistessero anche Angeli Distruttori. Nessuno si scandalizza che esistano i Nutritori o i Maestri, ma di Distruttori guai a parlarne. Persino gli uomini preferiscono far finta che non esistiamo anche se, chiaramente, nella Bibbia si parla di noi. Davvero immaginano gli Angeli tutti carini e coccolosi. Niente di più lontano dalla Verità».
2. Il “Tradimento” per Amore (Il primo bacio)
Il momento in cui la natura spirituale di Liam soccombe al sentimento umano, portando alla sua prima punizione:
«Mi chinai su di lei e, naturale come il sorgere del sole, la baciai. Un bacio delicato che lei ricambiò con un ardore tale a cui non seppi resistere. […] Sono colpevole! Finirò incatenato con gli altri Vigilanti e tu resterai senza protezione. Ma che mi è saltato in mente?».
3. Il sacrificio estremo di Liam
Mentre Speranza è sull’orlo del suicidio, Liam dichiara la sua disponibilità a rinunciare a tutto, persino alla sua esistenza celeste, pur di salvarla:
«Strappatemi le ali! Che il mio Nome venga cancellato e dimenticato! Che tutto il mio essere bruci nella fiamma inestinguibile. Lo reputerò ben misera cosa se lei sarà salva! La mia dannazione per la sua salvezza!».
4. La rivelazione di Lilith
Sonia svela la sua vera identità e il legame con la caduta degli angeli citando fonti apocrife, fornendo la base mitologica dell’opera:
«Non conosci nemmeno il libro di Enoch, vero? Gli angeli vigilanti che si accoppiarono con donne mortali creando la stirpe dei Nefilim, distrutti dall’ira di Dio nel diluvio universale. […] Ti dico anche qual è lo scopo di Liam: ripristinare la stirpe dei Nefilim. Comincerà con te».
5. Il culmine: Il dono del cuore e la trasformazione
Il momento finale del sacrificio di Liam, che porta a un capovolgimento inaspettato del destino di entrambi:
«Basterà che tu le doni il tuo cuore […] Una luce accecante mi trapassa quando Michael fa entrare nella mia carne la katana ed estrae il mio cuore. […] Non morirai Liam. Tutto era stato già scritto. […] Sarete insieme per l’eternità, nel rinnovato ruolo di Vigilanti».
6. La visione finale dei Vigilanti
L’estratto conclusivo che definisce il loro nuovo scopo cosmico:
«Due distruttori, insieme per impedire che i demoni si infiltrino di nuovo nel mondo umano e finiscano per eliminare completamente l’uomo. Non sarà un compito facile […] ma sappiamo che farete del vostro meglio».
Questi brani riassumono il passaggio dei personaggi dalla rigida gerarchia celeste alla complessità delle emozioni umane, fino alla loro unione finale come guardiani dell’umanità.
